
Flavio Busonera
Flavio Busonera, nato ad Oristano, nel 1894, grazie all’attività del padre proprietario di una piccola fabbrica di gazosa aveva potuto conseguire la maturità liceale a Cagliari. Prima di terminare l’Università dovette partire per la “grande guerra”. Ritornato a Cagliari, si era laureato nel 1921 anno in cui si iscrisse anche al partito comunista appena sorto. La prima condotta medica la ottenne a Sarroch, ma le sue idee politiche, per le quali venne degradato dopo il congedo militare gli resero la vita difficile. Si era trasferito a Claut, un piccolo paese della Val Cellina, in Friuli dove rimase sino al 1926. Venuto a Cavarzere, per esercitare nella condotta a Rottanova aveva avuto modo di manifestare il suo valore professionale anche a San Pietro D’Adige e nel centro urbano. Sposato con Maria Borghesan, nativa di Noale, Busonera aveva quattro figli.Curava i partigiani feriti e ammalati . E i fascisti gli tesero una trappola, carpendo la sua buona fede di medico. Fu animatore della resistenza, aveva 50 anni quando venne arrestato dai brigatisti di Adria nella sua abitazione, in via Trento – Trieste. Dopo essere stato inutilmente sottoposto a duri interrogatori, perché rivelasse i nomi dei suoi collaboratori, il 17 agosto 1944 venne impiccato a Padova, in via Santa Lucia. Al martire fascista Cavarzere ha intitolato un villaggio, Padova l’ospedale Provinciale.