
Alessandro Stoppato
Alessandro Stoppato fu deputato in 3 legislature e senatore per ben più di 2 lustri, riformatore del codice Penale italiano, oratore brillante e facondo, maestro a generazioni di studenti, scrittore e studioso di profonda e illuminata efficacia, nacque a Cavarzere il 31 dicembre del 1858 e si spense a Milano il 23 giugno del 1931, a 73 anni.
Figlio dell’ avvocato Giovanni Stoppato si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza, laureandosi a pieni voti nel 1879, a Padova: città nella quale conseguì, nel 1885, la libera docenza in diritto e procedura penale.
Nel 1898, a soli 4 anni, ottenne per concorso la cattedra di diritto e procedura penale dell’Università di Bologna, il glorioso ateneo che vantava allora nomi di fama europea. Tra i quali quello di Giosuè Carducci.
Esercitò per molti anni la professione forense a Padova, centro della sua attività politica.
Venne eletto alla Deputato di Montagnana nella XXII, XXIII, XXIV legislatura.
Memorabile fu la sua relazione alla Camera dei Deputati sul codice di procedura penale del 1913 del quale fu con Ludovico Mortasa il principale artefice.
Nel 1919, Stoppato fece parte della commissione incaricata di esaminare il progetto Ferri per un nuovo codice penale.
Fu eletto senatore il 3 ottobre del 192. Nel 1930 fondò e diresse un Istituto di studi criminali e di polizia scientifica, che fu annesso alla facoltà di giurisprudenza della Facoltà di Bologna.